I PROTETTIVI SOLARI

Li abbiamo usati ogni giorno da oltre un mese e tra poco li conserveremo tra i ricordi estivi. Parliamo delle creme protettive solari. In commercio sono disponibili un’infinità di prodotti e con caratteristiche differenti.

Ma come si calcola il fattore protettivo?

I protettivi solari si distinguono in due grandi famiglie: i filtri chimici sono i più diffusi e contengono sostanze che fungono da filtro dei raggi solari. In sostanza, impediscono la penetrazione delle radiazioni solari nella pelle, catturandole e trasformandole in innocue

Il filtro è selettivo per certe lunghezze d’onda: la maggior parte dei protettivi solari protegge infatti solo dagli UVB,  altri estendono la protezione anche agli UVA.

L’altra categoria di protettivi solari appartiene ai filtri fisici, cioè riflettono e disperdono le radiazioni con i cosiddetti ”schermi” solari.  Nella loro composizione chimica sono presenti sostanze minerali (ossido di zinco, biossido di titanio, mica) che non lasciano passare i raggi ultravioletti ma li riflettono.

Date le loro caratteristiche sono indicati soprattutto in caso di ipersensibilità o intolleranza ai raggi solari (pelle chiara, spiccata tendenza agli eritemi e a forme neoplastiche), o per parti del corpo molto sensibili come il naso e le labbra. La formulazione è poi completata con altri principi attivi che hanno la funzione di reidratare la pelle (aloe, burro di karitè, allantoina, acido ialuronico, pantenolo) e lenire gli effetti nocivi del sole (camomilla o alfa-bisabololo, calendula, malva, acido glicirretico)

i protettivi solariIl fattore di protezione

L’elemento fondamentale che deve orientare nella scelta di un solare è il suo fattore di protezione cioè la sua capacità protettiva.

Questo fattore è espresso da un numero che indica quante volte è possibile moltiplicare il tempo di permanenza al sole prima che la pelle si scotti. Ad esempio, un prodotto che ha un fattore di protezione 4 permette di stare al sole un tempo 4 volte più lungo di quello normalmente previsto per non scottarsi (tempo di eritema), esponendosi senza protezione nelle stesse condizioni.

E’ importante sapere che il fattore di protezione fornisce un’indicazione sull’azione filtrante del prodotto nei confronti delle radiazioni UVB, ma non nei confronti delle radiazioni UVA, per le quali non esiste ancora una metodica standardizzata.

Il fattore di protezione si moltiplica con il fototipo dell’individuo. A seconda del colore della pelle, cambia il numero di applicazioni da effettuare

Come scegliere un protettivo solare? i protettivi solari

Latte, crema o gel?

Al momento della scelta di un prodotto solare dobbiamo chiederci per quale tipo di pelle e per quale parte del corpo deve svolgere la sua azione: si trovano in commercio latte, creme, oli e la scelta dipende da criteri e gusti personali. I latte contengono una elevata percentuale di acqua, sono facilmente spalmabili ma poco resistenti e vanno rinnovati più spesso degli altri prodotti.

Le creme hanno una aderenza maggiore ed è un po’ più complicato spalmarli uniformemente.

gel sono più adatti a chi ha la pelle grassa perché il veicolo in cui è disperso il filtro solare tende a dare una certa secchezza alla pelle.

Gli oli solari normalmente hanno indici di protezione bassi, conferiscono lucentezza alla pelle che facilita la penetrazione delle radiazioni: non sono consigliabili nel caso di carnagioni chiare.

La resistenza all’acqua

I prodotti definiti impermeabili all’acqua (”waterproof”) mantengono la loro efficacia anche dopo 80 minuti di immersione nell’acqua, mentre i prodotti definiti resistenti all’acqua (”water-resistant”) sono ancora efficaci dopo 40 minuti.

Hanno tutti una migliore resistenza sulla pelle e sono indicati soprattutto se si suda molto o si fanno bagni frequenti.

Una volta aperti, i prodotti solari durano un anno; successivamente l’efficacia va a diminuire